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Quando una città ti delude

Nell’articolo #IPostiChe…Tag alla voce “Il posto che mi ha deluso” troverete scritto che Firenze non mi ha entusiasmata quanto mi aspettavo, e me ne è stato chiesto il motivo.
E’ nato così un articolo in risposta alla richiesta di spiegazioni ma dal momento che non mi piace parlare male delle città che visito -piuttosto non ne parlo- ne era uscito un post senza capo nè coda che ha suscitato non poche polemiche. Quella che state leggendo è una versione rivisitata e modificata -il succo è ovviamente lo stesso- dell’articolo originale, che avevo scritto in maniera superficiale per rispondere velocemente alle domande che mi erano state poste. 

Ho visitato Firenze a marzo, per due giorni e con la pioggia e quasi sicuramente il clima ed il poco tempo a disposizione hanno influito negativamente sulle mie impressioni.
Eppure io sono solita visitare le città per pochi giorni e la pioggia me la porto sempre dietro. Basti pensare che a Budapest ho trovato quattro giorni di pioggia e vento ma mi è piaciuta moltissimo, l’ho trovata magica.

Allora cos’è che suscita in noi emozioni o delusioni durante un viaggio?
Le sensazioni che un posto ci trasmette sono inspiegabili e soggettive: un tramonto visto da un’altura, un panorama particolare, l’odore di una città. Sono le piccole cose che ripensandoci al rientro diventano grandi, sensazioni sempre diverse che variano di posto in posto.
Vi è mai capitato di visitare un posto e sentirvi a casa? A me sì, e se non vi è mai capitato spero che il momento arrivi anche per voi perchè è una sensazione bellissima. Eppure se in quel posto non avete mai messo piede è una cosa inspiegabile, così come lo è una percezione negativa in una città mai visitata.

L’aspettativa gioca un ruolo fondamentale. A volte esploriamo un posto poco turistico e ci sembra incantevole, altre ne visitiamo uno conosciutissimo e a detta di tutti magico che a noi non sortisce lo stesso effetto.
Tutti noi tendiamo a farci influenzare, almeno un po’, da ciò che dice la gente: io ero partita con un’aspettativa molto alta di Firenze perchè per giorni e giorni non avevo sentito nè letto altro se non “è una città magica, è una città che fa innamorare, ci tornerei mille volte”. E invece… A me non ha trasmesso nulla di tutto ciò, purtroppo.

Se Firenze in quanto a patrimonio storico e artistico è una delle prime città italiane -e questo è un dato di fatto-, le sensazioni provate passeggiando tra le sue strade sono assolutamente soggettive.
Sensazioni contrastanti: da Piazzale Michelangelo sembra di stare di fronte ad un dipinto e sono rimasta a bocca aperta, mentre immersa nella città non ho provato nessuna emozione.

Dunque cosa fare se una città ci delude? Dipende da voi. Se continuate a chiedervi perchè non vi sia piaciuta e pensate che abbia molto più da offrire di ciò che avete visto, ritornateci. Guardatela con altri occhi: cambierete idea camminando tra vie inesplorate e visitando posti meno turistici, o semplicemente scoprirete che non è la vostra città e continuerà a non piacervi.
Io farò un altro tentativo, a volte vale la pena dare una seconda possibilità.

12 thoughts on “Quando una città ti delude

  1. Apprezziamo decisamente la tua sincerità! Abbiamo detto più volte sul nostro blog e su commenti in giro per gli articoli che non sopportiamo i bloggers che definiscono ogni posto “fantasticomagicoincredibileunpezzodicuore”, insomma…ci sarà pure qualche posto che non vi ha colpito no?!?!? Ditelo con sincerità, altrimenti come facciamo noi viaggiatori a regolarci?
    Noi abbiamo scritto di ben due posti che non ci sono piaciuti quasi per nulla, uno è Bruxelles e l’altro Stoccarda! Che ci si può fare? E’ così..si va a sensazioni!
    A noi Firenze è piaciuta tanto, ci siamo stati tre volte e devo dire che il clima influenza molto l’opinione di questa città! Però è così, se non scatta quella scintilla non c’è niente da fare ma è giusto anche che sia così!!! 🙂

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    1. Meno male che c’è qualcuno che capisce e apprezza la sincerità! 😃 anche a me non piace chi deve sempre elogiare qualunque cosa veda, purtroppo è impossibile farsi piacere tutto!! È normale. Certo alcune cose prese singolarmente mi sono piaciute (ne parlerò nel prossimo post), per esempio la basilica di Santa Croce mi ha veramente colpita e mi è piaciuta molto, così come la vista panoramica da piazzale Michelangelo. Però purtroppo come città non mi ha lasciato nulla a livello di sensazioni! ☺

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  2. Capisco quando parli di sensazioni.
    Spesso è una questione di pelle come quando si conoscono persone nuove.
    Quando sono stato a Londra mi sono sentito a casa, nel luogo giusto… con altre città non è lo stesso.

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  3. Sono pisano ma frequento regolarmente Firenze ed i fiorentini… è una città stupenda,nella quale ho lavorato per diversi mes, ma provo ad immaginare le ragioni per le quali non sei tornata entusiasta.
    Come tutte le città eccessivamente elogiate e traboccanti di turisti non è facile andare oltre l’effetto cartolina… a me è successo con Venezia. Sono riuscito ad innamorarmene solo dopo aver scoperto zone meno turistiche come il Cannaregio ma il giudizio di massima rimane basso.
    Posso solo consigliarti di ritornare almeno una volta e perderti tra i magnifici viali del Giardino di Boboli (sperando nel bel tempo), girovagare per i localini intorno a Santa Croce ed uscire dai classici itinerari turistici (comunque tappe obbligate alla prima visita). Saluti a tutti… blog stupendo!!!

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    1. Massimiliano, grazie mille per le belle parole e soprattutto per aver compreso le mie motivazioni! ☺ Dopo molti commenti di persone che non capiscono come sia possibile che Firenze non mi sia piaciuta, ho deciso di tornarci! Per più giorni e magari verso settembre, sperando nel bel tempo. Spero davvero di ricredermi! ☺

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      1. Io a Firenze ci sono nata, ma capisco che possa anche non piacere: i troppi turisti che rendono il fiorentino un po ‘ intollerante, la pioggia che scurisce le nostre pietre facendo sembrare tutto più grigio, alcuni operatori che cercano di fare i furbi. ..Qualunque sia stata la causa che non ti ha fatto innamorare di Firenze certo non sei tu colpevole di niente :ho lavorato quasi 30 anni nel turismo e tante persone mi hanno detto di preferire Siena, facendomi soffrire, ma capisco la difficoltà ad apprezzare Firenze in certi momenti. Ti invito a tornare in settembre/ottobre, andare a Boboli, in Oltrarno, al Piazzale a piedi passando dalle rampe, perderti tra ponte Vecchio e via Tornabuoni. Se vuoi suggerimenti sono a disposizione!!!

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      2. Grazie mille Elisa, sei stata molto gentile! ☺ io sono certa che ci tornerò perché probabilmente la fretta e la pioggia non me l’hanno fatta godere come avrei voluto! Grazie per aver capito il mio punto di vista e apprezzato la mia sincerità! ☺

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